Paesaggi della mente: prospettive ecocritiche e incontri interculturali
Gli studi anglofoni stanno attraversando una profonda trasformazione, guidata dall’innovazione tecnologica, dagli scambi culturali globali e dal crescente bisogno di prospettive inclusive, inter- e trans-disciplinari. Questo numero esplora come nuovi paradigmi narrativi e critici stiano ridefinendo la nostra comprensione dell’identità, dell’ambiente, della percezione del mondo che ci circonda e dei processi traduttivi.
L’intersezionalità e l’ecocritica offrono quadri teorici dinamici per affrontare la questione della (in)giustizia sociale e ambientale, interrogare i paradigmi di dominio e gerarchici e mettere in primo piano l’interconnessione tra mondi umani e più-che-umani. Questi approcci condividono un impegno verso l’uguaglianza e aprono spazi feritili per visioni multiculturali e interculturali. La traduzione, in questo contesto, diventa un atto trasformativo capace di reimmaginare le narrazioni e di riconfigurare le relazioni di potere e di significato.
Ampliando questa prospettiva, il numero 26 esplora, pertanto, i paesaggi della mente, ossia i modi in cui le culture percepiscono e narrano gli incontri attraverso ‘scape’ o paesaggi visivi, sonori, linguistici, tattili e multisensoriali. Scambio culturale, sincretismi e pratiche memoriali mostrano come identità e immaginari si formino attraverso l’alterità, le eredità coloniali e i flussi globali. Le epistemologie indigene, le tradizioni orali e le narrazioni diasporiche arricchiscono ulteriormente la nostra comprensione della terra, dell’appartenenza e delle visioni relazionali del mondo.
Gli autori sono invitati ad esplorare la letteratura, la cultura e la traduzione come pratiche interconnesse, capaci di promuovere empatia, consapevolezza multisensoriale e un coinvolgimento etico nelle sfide contemporanee.
Invitiamo la presentazione di articoli, interviste, recensioni e opere poetiche in sintonia con i temi sopra delineati e non necessariamente limitati alle letterature in inglese. Le Simplegadi adotta una politica multilingue e promuove la diversità linguistica e culturale; sono dunque benvenuti contributi in lingue diverse dall’inglese. Saranno presi in considerazione solo i contributi che seguiranno le linee guida e che perverranno entro il 31 maggio 2026.
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