Borders, identity and the question of Australia

Veronica Brady (Università dell’Australia dell’Ovest)

Abstract

In questo articolo intendo esaminare due opere recenti, The White Earth di Andrew McGahan e The Secret River di Kate Grenville. Il primo esplora la preoccupazione attuale per i confini, sia interni che esterni, e il secondo cerca di oltrepassarli. Un confine può avere sia connotazioni positive che negative, in come segno di separazione oppure, se usato come verbo, come azione di avvicinamento o sconfinamento in un’altra cultura, in un altro ambiente. In Australia viene solitamente definito in modo negativo, come un’espressione una fonte di ansia riguardo all’invasione dall’esterno, ma anche di sovversione dall’interno. Queste considerazione possono essere esplorate attraverso la narrativa, a patto che essa provveda accesso all’inconscio, a ciò che altrimenti è non detto e spesso indicibile.

Bibliografia

Grenville K. 2005. The Secret River. Melbourne: Text publishing.

Grenville K. 2006. Searching For The Secret River. Melbourne: Text Publishing. Hand S. (ed) 1993. The Levinas Reader. Oxford: Blackwell.

Mc Gahan A. 2004. The White Earth. Sydney: Allen & Unwin.

Mellick J.S.D. (ed.) 1982. Portable Australian Authors: Henry Kingsley. St Lucia: University of Queensland Press.

Moi T. 1991. Sexual/Textual Politics: feminist literary Theory. London: Routledge. Ricoeur P. 1969. The Symbolism Of Evil. Boston: Beacon Press.

Susin L. C. 2000/2. ‘A Critique Of The Identity Paradigm.’ Concilium, 2000/2. Wentworth W.C. 1968. In Ian Turner (ed), The Australian Dream. Melbourne: Sun Books.

Wright J. 1965. The Generations Of Men. Melbourne: Oxford University Press.

 

Views: 103

Download PDF

Downloads: 75