Tratti della narrazione e dello stile nell’opera di Tiziano Terzani

Marco Pallotta (Università di Udine)

Abstract

L’articolo analizza alcuni aspetti stilistici e narrativi della scrittura di Tiziano Terzani. Si è individuata la caratteristica principale della sua narrazione nella fluidità con cui i linguaggi del reportage giornalistico, del saggio sociale e del diario di viaggio vengono abilmente uniti all’interno di opere che, proprio per questa sovrapposizione, svolgono esemplarmente i diversi intenti di queste tre forme. Notando diversi tempi di sviluppo e di maturazione degli elementi che si ritrovano  nello stile maturo dello scrittore, si è cercato di creare dei parallelismi con le sue esperienze di vita, prendendo come riferimento, in particolare, le motivazioni che lo hanno spinto di volta in volta a scrivere e lo “sguardo”, inteso come predisposizione mentale, attraverso cui l’autore ha affrontato le diverse realtà prese in considerazione.

Bibliografia

Terzani,T. 1985. La porta proibita. Milano: TEA. Terzani,T. 1992. Buonanotte signor Lenin. Milano: TEA.

Terzani, T. 1996. Un indovino mi disse. Milano: collana SuperPoket edita da vari editori associati: Bompiani, Corbaccio, Fabbri, Garzanti, Guanda, Longaresi, Rizzoli, Salani, Sansoni, Sonzogno.

Terzani, T. 1998. In Asia. Milano: Longaresi & C.

Terzani, T. 2004. Un altro giro di giostra. Milano: Longaresi & C. Terzani, T. 2004. Lettere contro la guerra. Milano: TEA.

Terzani, T. 2004. Pelle di leopardo. Milano: TEA (il volume assembla la prima edizione del 1973 di Pelle di leopardo, Milano: Feltrinelli, e la prima edizione del 1976 di Chai Pong! La liberazione di Saigon, Milano: Feltrinelli.)

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